Liturgia della Domenica 9 Febbraio - Il commento di Don Claudio

beatitudiniIl Vangelo di Luca in questa quinta domenica del Tempo Ordinario si apre con l’annotazione dell’evangelista che dice: “mentre la folla gli faceva ressa attorno per ascoltare la parola di Dio” e dice dove si trova, presso il lago di Gennèsaret. 

È curioso che la folla faccia ressa attorno a Gesù per ascoltare la parola di Dio. Un po’ come succede ai nostri giorni quando un personaggio del cinema o della canzone viene osannato e in tutti i modi si cerca di arrivare a lui. Luca non dice che facevano ressa per essere guariti ma per ascoltare! Un primo input che il Vangelo ci offre è questo stare con Gesù per ascoltare la Parola di Dio. Ogni domenica noi partecipiamo all’Eucaristia e siamo raggiunti da questa parola. Di certo non facciamo ressa. Siamo qui e ascoltiamo. In che modo lo facciamo? Con attenzione, con disponibilità, con la preoccupazione (forse è una parola grossa) di cogliere quello che il Signore vuole dire alla nostra vita? 

Viste due barche a riva, mentre i pescatori erano intenti a lavare le reti, Gesù sale su una di esse, e chiede a Simone di scostarsi un po’ dalla riva. Questo è reso necessario dal fatto di chi stava attorno a Gesù. Il salire sulla barca gli permette di sedersi e quindi di insegnare. Anche oggi il Signore insegna, anche oggi attraverso la Parola che abbiamo sentito proclamare, Isaia, Paolo ai Corinti e il Vangelo di Luca, Lui arriva a noi e parla alla nostra vita. Sapremo fare tesoro di questa Parola? 

Concluso di insegnare chiede a Simone di prendere il largo e gettare le reti per la pesca. Un comando dato ad un pescatore che conosce bene le regole della pesca e che obietta a Gesù: “Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla”. Notte infruttuosa. Tanta fatica per nulla. Quante volte anche noi siamo nelle condizioni di questi pescatori. Fatichiamo, ci diamo da fare, ci mettiamo in gioco... su tanti fronti: lavoro, educazione, famiglia, amicizia... e alla fine ci rendiamo conto che tutto è stato inutile. Simone obietta ma si fida. “Sulla tua parola, getterò le reti”. Torna in campo la Parola. Quella Parola che il Signore affida non tanto alle nostre orecchie ma al nostro cuore. 

Sulla Tua Parola! Chissà se ci sarà capitato ancora di fronte ad una fatica, ad un fallimento, ad un momento di scoraggiamento di dire: “Sulla Tua Parola”. In questo orizzonte di fatica e forse di delusione avviene qualcosa che li prende alla sprovvista e che di certo li lascia sorpresi e incapaci di comprendere... prendono una quantità tale di pesci che devono chiedere aiuto all’altra barca. 

Al vedere questo Simon Pietro... Simone il testardo potremmo dire, la roccia, il duro, l’uomo pescatore si getta ai piedi di Gesù e gli dice: “Signore, allontanati da me, perché sono un peccatore”. Difronte all’irruenza del divino ci si riscopre piccoli, fragili, peccatori. Si veda l’esperienza di Isaia nella prima lettura: “un uomo dalle labbra impure io sono” e l’Apostolo Paolo: “io sono il più piccolo tra gli Apostoli” e Pietro: “Allontanati da me”. Ed è qui che scatta la proposta di Dio che è sempre novità, che ci rimette sempre in gioco! Non temere. 

Eccomi manda me. Per grazia di Dio sono quello che sono. Non più pescatore di pesci ma pescatore di uomini. Quando un pesce viene pescato dal suo habitat naturale passa dalla vita alla morte, nel momento in cui è tratto dall’acqua... l’uomo pescato dalle acque dell’incertezza, del peccato, del male e viene portato sulla terra: vive! ... perché questa è il suo habitat naturale. 

Tu sarai pescatore di uomini! Simon Pietro, Giacomo e Giovanni lasciato tutto lo seguirono. L’incontro con Gesù, l’incontro con la sua Parola, se è autentico, se è vero, se ti tocca nel profondo, non può lasciarti indifferente, non può lasciare le cose come stavano. Lasci il tuo mare e inizi a seguirlo. Dove questo non significa necessariamente lasciare quelli che sono gli impegni quotidiani o le scelte fatte ma comporta seguire Gesù con le nostre scelte, con il nostro essere in questo mondo, con il testimoniare il Vangelo. 

Sulla tua Parola!